Articoli dai Giornali
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Questa sezione è dedicata al commento di articoli, pubblicati su quotidiani e riviste, inerenti alla menopausa ed alle sue problematiche. Costituirà una interfaccia con i media per quanto concerne la pubblicazione di notizie a carattere divulgativo. ______________________________________________________________________
Riportiamo, per l'interesse dell'argomento, alcuni brani dall'articolo sulle statine di L. Allori, comparso su info/salute, inserto del "Corriere della Sera", dal titolo: |
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JOLLY per cuore e ossaLe statine, farmaci che prevengono l'infarto , sarebbero efficaci anche contro l'osteoporosi. L'ipotesi nasce da alcuni recenti studi. E coinvolge le donne in menopausa.
[…] Le statine si stanno rivelando farmaci eccezionali. "Sul fronte cardiovascolare sono principi attivi collaudati da tempo come salvavita. Inibendo infatti l'attività dell'enzima reduttasi, che svolge un ruolo chiave nella sintesi dei grassi organici, le statine riducono del 35% il tasso del colesterolo […] Inoltre, proteggendo le pareti delle arterie, contribuiscono alla prevenzione dell'aterosclerosi. Nei cardiopatici, quindi, grazie alle statine il rischio di infarto diminuisce di un terzo, specie in chi ha già subito un attacco." Spiega GB Zito (cardiologo). […] Che le statine difendano il cuore è comprovato dai primi anni novanta. Sono ancora in corso, invece, le ricerche per dimostrarne l'efficacia anti-osteoporosi. Quattro studi pubblicati a giugno 2000, hanno ipotizzato che nelle donne osteoporotiche che le assumono per curare il cuore, le statine aumenterebbero a tal punto la massa ossea da dimezzare il rischio di fratture. Spiega A. Poli (farmacologo) "Le statine non si limiterebbero a fermare la perdita di calcio nello scheletro. Aumenterebbero invece la densità ossea in modo tale da far retrocedere la malattia. L'osteoporosi si sviluppa nelle donne quando la menopausa blocca la produzione degli estrogeni. Questi ormoni (gli estrogeni) infatti favoriscono l'attività degli osteoblasti, le cellule che depositano nelle ossa il calcio e contrastano quella degli osteoclasti, che invece lo riassorbono per soddisfare le esigenze dell'organismo. Ebbene, a differenza degli altri farmaci che, inibendo solo gli osteoclasti, non possono invertire il processo che rende fragile lo scheletro, le statine stimolano anche gli osteoblasti e quindi producono nuovo osso." […]
Un nuovo principio attivo indicato per l'osteoporosi, dunque? Non ancora. Gli studi citati […] non sono sufficienti a dimostrare in modo inoppugnabile l'efficacia in questo senso delle statine. Soltanto ora partono le prime sperimentazioni cliniche mirate a verificare l'effetto sull'osso […].
E' affascinante l'ipotesi che due patologie come quella coronarica e osteoporotica possano essere curate con uno stesso farmaco, ma al momento non c'è ancora nessuna indicazione all'uso delle statine per la prevenzione o cura dell'osteoporosi, il loro uso rimane indicato per ridurre i livelli di colesterolo e il conseguente rischio di infarto. Su questo stesso argomento viene riportata la traduzione di alcuni passi dell'editoriale di Cummings SR e Bauer DC (pubblicato il 28 giugno 2000 su JAMA) nella sezione "Aggiornamento Scientifico riservato ai soli Medici".
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Segnaliamo su "Viversani & belli" del 31.12.99 l'articolo sulla terapia ormonale sostitutiva (HRT) reclamizzato in copertina come : "Menopausa - Meglio la pillola o il cerotto ? ", come spunto per una nostra considerazione.
In Italia, la diffusione dell'HRT è stata fortemente stimolata ed incentivata dall'introduzione sul mercato degli estrogeni transdermici (cerotti). Questo si evince osservando l'andamento delle vendite di farmaci per HRT: dalla comparsa nelle farmacie dei primi cerotti, avvenuta nel 1990, le vendite sono aumentate di circa 20 volte fino al '98, con un mercato dominato dai transdermici, che nel '96 rappresentavano l'83% dei farmaci venduti per HRT. Questa è una peculiarità del nostro Paese, il cui mercato appare diverso sia da quanto si verifica negli U.S.A. che in altri stati europei.
Negli ultimi anni, accanto ai tanti cerotti (tutti, eccetto uno, a base di soli estrogeni - ci riferiamo sempre al periodo fino alla fine del '98), è comparso sul mercato anche un gran numero di associazioni estroprogestiniche orali, ossia compresse contenenti sia estrogeni che progestinici per HRT. Come conseguenza anche l'utilizzo delle terapie orali stà avendo un nuovo impulso, nonostante questi composti, proprio in quanto associazioni di farmaci, siano a totale carico dell'acquirente. Dai dati delle vendite dei preparati per HRT si evince che anche questi farmaci seguono le leggi del mercato, e che la maggiore o minore vendita di un composto può essere fortemente condizionata dal tipo di pubblicità che ne viene fatta sui media. Trascurando invece specifiche peculiarità che, in molti casi, dovrebbero condizionare l'utilizzo dei diversi composti.
L'articolo che segnaliamo dà informazione corretta sui motivi per cui può essere utile scegliere l'una o l'altra via di somministrazione, spiegando appunto i diversi effetti ottenibili a seconda della via di somministrazione. L'unico messaggio, forse eccessivamente accattivante, è quando si dice: "la cura orale…impedisce l'aumento di peso che si accompagna alla menopausa". In realtà, per l'aumento di peso, non vi sono sensibili differenze fra i diversi tipi di HRT. Ed è probabile che l'incremento ponderale sia soprattutto conseguenza del modificarsi, intorno ai 50 anni, del metabolismo corporeo, spesso reso più facile da una ridotta ed insufficiente attività fisica, e comunque favorito da alimentazione non adeguata.
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